La dieta Paleo e la tua colicisti

Articolo originale: http://paleoleap.com/paleo-gallbladder/

Ogni anno negli USA oltre 700.000 persone vengono sottoposte alla rimozione di una parte importante dell’apparato digerente. La colecistectomia, o rimozione della colecisti, è spesso portata come soluzione (invasiva) soluzione per la rimozione di calcoli alla cistifellea. Tecnicamente risolve il problema dei calcoli alla colecisti, ed è possibile rimanere in vita senza colecisti, ma la soluzione viene con un costo alto: senza di essa le cose non funzionano altrattanto bene.

Il grasso fa male alla colecisti?

La bile prodotta dalla colecisti è molto importante in particolare per sciogliere i grassi, quindi la soluzione classica proposta dai medici che pensano che i grassi facciano male è la raccomandazione di una dieta povera di grassi. Dopo tutto, perchè cercare di curare un organo importante per il nostro corpo quando lo puoi rimuovere chirurgicamente e poi eliminare completamente un macronutriente dalla tua dieta? Andando in questa direzione, una dieta Paleo sarebbe l’ultima dieta da provare per chiunque fosse affetto da problemi legati alla colecisti.

Ma c’è un problema con questo approccio: un alto tenore di grassi non provoca calcoli alla colecisti o qualunque altro problema ad essa legato, e una dieta povera di grassi non è la una soluzione.

  • In questo studio, i ricercatori hanno trovato che le diete ricche di grassi effettivamente prevengono la formazione di calcoli durante la perdita di peso.
  • Questo studio ha scoperto che le diete povere di grassi non hanno effetti significativi sui sintomi dopo la rimozione chirurgica della colecisti.

Allora qual’è il problema se la colpa non è dei grassi? Tanto per iniziare, gli zuccheri hanno qualche implicazione: in questo studio, l’obesità e una dieta ricca di carboidrati entrambe indipendentemente hanno contribuito ai calcoli alla colecisti. La predisposizione genetica anche ha un ruolo, e gruppi diversi di persone hanno più probabilità di soffrire di calcoli (per esempio, sono più comuni nelle donne che negli uomini). Una dieta povera di grassi può anche contribuire alla formazione di calcoli (ne parlermo di più in seguito). Sapendo questo, comincia a sembrare più ragionevole che una dieta Paleo possa essere meglio per persone con calcoli alla colecsiti o persone che hanno subito un intervento per la sua rimozione.

Paleo e la salute della colecisti

Evitare problemi alla colecisti con la dieta Paleo

Per capire come la Paleo possa aiutare ad evitare problemi alla colecisti, è importante capire cosa la colecisti fa e perchè è così importante. La colecisti è un organo che immagazina la bile, un fluido usato per digerire i grassi. Quando fai un bel pasto ricco di grassi, la colecisti rilascia la bile, che spezza i grassi così che gli enzimi che digeriscono i grassi possano fare il loro lavoro.

Sfortunatamente, se non fai mai uno di quei bei pasti ricchi di grassi, la bile semplicemente sta lì nella colecisti per molto tempo, diventando sempre più concentrata. Alla fine, il colesterolo e altre sostanze iniziano a legarsi e a formare calcoli. Questa è la ragione per cui una dieta povera di grassi alla fine può fare peggio, e perchè la Paleo con la sua raccomandazione di  mangiare grassi sani può aiutare a prevenire i calcoli.

Un’altra ragione per cui la Paleo può essere utile per prevenire problemi alla colecisti è la cosidetta autoimmune connection. Nello specifico, i calcoli sono associati con la sindrome celiaca e altre malattie autoimmuni del tratto digerente. Siccome molte persone sono sensibili al gltuine senza avere una vera sindrome celiaca, è ragionevole pensare che la dieta Paleo possa essere utile anche solo per il fatto di eliminare il glutine dall’alimentazione.

Finora abbiamo due ragioni per cui la dieta Paleo possa essere considerata un’ottima scelta per il funzionamento della colecisti. Questo è ottimo per persone che sono in salute e vogliono evitare problemi in futuro, ma se avete già subito la rimozione della colecisti è imporante essere cauti. Buttarsi a capo fitto nell’olio di cocco potrebbe non essere la cosa migliore da fare.

Molte persone senza colecisti conoscono questi problemi molto bene. Mangiare troppi grassi tutti insieme può provocare crampi, diarrea, gonfiore, costipazione e una quantità di altri sintomi. Spesso questa situazione migliora da sola (e pochi fortunati non hanno mai problemi di questo genere), ma in altri casi è un pò più problematica da gestire. Cosa fare allora?

Suggerimenti per la dieta Paleo senza la colecisti

La maggior parte delle persone possono ancora trarre vantaggio dalla dieta Paleo senza avere la colecisti, ma la cosa richiede qualche accorgimento.

  • Non pensate che reagirete male ad una dieta Paleo se avete reagito male ad un pasto ricco di grassi mentre siete in una dieta basata sui cereali.  E’ incredibile cosa il nostro corpo possa fare quando togliamo di mezzo i cibi che lo fanno stare male.
  • I grassi a catena media come l’olio di cocco sono spesso più facili da spezzare e digerire di quelli a catena lunga. Alcune persone che praticano la dieta Paleo spesso scelgono tagli di carne magra e aggiungono olio di cocco. Questo sembra rendere la digestione più facile.
  • Ricordate che Paleo racchiude tutti i differenti rapporti di macronutrienti. Non provate a buttarvi in una dieta ketogenica tutto insieme. Provate porzioni più piccole di cibi grassi e sperimentate più proteine e carboidrati  fino a quando non trovate una combinazione che va bene per voi.
  • Un supplemento di bile di bue o enzimi digestivi può aiutare. Bile di bue è esattamente quello dice il nome: bile da un bue. Presa durante i pasti, fornisce una fonte contentrata di bile, esattamente quello che avrebbe fornito la vostra colecisti se fosse stata ancora al suo posto.
  • Ci sono alcune prove del fatto che il dotto biliare (il tratto che collega la colecisti all’intestino) può nel tempo allargarsi fi fino a costituire una specie di colecisti. In pratica il vostro corpo sta facendo quello che deve e fa crescere una nuova colecisti dal dotto biliare. Quindi anche se avete subito una colecistectomia, potreste trovare che la vostra tolleranza ai grassi aumenta col passare del tempo mano mano che vi riprendete dall’intevento chiriurgico.
  • Per trarre qualche ispirazione, Stacey di “Paleo Parents” ha la sua storia su come la Paleo abbia risolto i problemi costanti di diarrea dopo un intervento di colecistectomia qui.

Dieta contro chirurgia

Una parola sulla colecistectomia: molte persone arrivano ad una correzione della dieta perchè cercano un modo per evitare lo stress e il dolore di un intervento chirurgico. E’ un obiettivo valido – ma d’altro canto, c’è un tempo e un luogo per l’intervento medico. Ed inoltre, tra decidere di cambiare dieta e andare sotto i ferri, una scelta non deve escludere l’altra.

Se siete interessati a soluzioni alternative per la cura dei calcoli alla colecisti, il Dott. Eades ha alcuni consigli qui. Ma per alcune persone, la chirurgia seguita da una dieta correttiva può essere la soluzione migliore – e va anche bene. La colecistectomia non è la fine del mondo, ed è molto meglio pianificarla che non ritrovarsi con una gita imprevista al prontosoccorso. Quindi non cercate di fare tutto da soli; parlate con un vero medico per capire cosa ha più senso in base al vostro caso specifico.

Per riassumere

Una dieta Paleo vi farà venire i calcoli alla colecisti? Per qunato ne sappiamo, non farà niente del genere. Al contario, sembra essere protettiva. Puoi fare una dieta Paleo con una colecisti malata o anche dopo la sua rimozione? Sicuramente si. Ci vuole solo un pò di tempo e qualche accorgimento.

Detto questo, ricordate che i calcoli alla colecisti sono una cosa seria – se lasciati non curati possono addirittura essere fatali! Non provate a curarvi da soli mentre vi sparate un barattolo di olio di cocco con una bottiglia di bile di bue. Parlate con un dottore per prima cosa, e fatevi un’idea di un piano che sia sicuro per voi.

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Uova: fanno bene o no?

Articolo originale “Eggs: Healthy or not?

Per i link alle fonti citate si veda i post originale.

In generale mi pare faccia un pò confusione con la parola “nutriente”.

Uova: fanno bene o no?

Le uova sono quel tipo di cibo. Sembra che ogni settimana spunti una controversia sulle uova.

Ti fanno bene, male, o una via di mezzo?

Come ricercatore di biochimica nutrizionale e nutrition coach a tempo pieno, sono stato a lungo affascinato da questo dibattito. Mi sono spesso chiesto…

Come è possibile che le uova siano un argomento così controverso?

Credo che molto abbia a che fare con il colesterolo. Un uovo di taglia grande contiene circa 185 mg di colesterolo. E siccome la American Heart Association (AHA) (Associazione Americana per la salute del Cuore ndr.) raccomanda un limite di 300mg al giorno, mangiate due uova e sarete oltre questo limite.

(metteteci anche il senso di colpa e la vergogna post-colazione.)

Quindi le uova fanno male?

Non così in fretta! Sembra ci sia un problema con il limite raccomandato dalla AHA. Esso presuppone che, quando una persona mangia alimenti che contengono colesterolo (dalle uova o altri cibi di origine animale), i livelli di colesterolo nel sangue aumentino.

Prendendo per buona questa teoria, naturalmente, ha senso mangiare meno uova. Il colesterolo nel vostro sangue diminuirà. Le vostre coronarie rimarranno più sane più a lungo.

Ma ecco i piccolo segreto che la AHA ignora: il nostro corpo non funziona così.

Infatti, la ricerca mostra in modo affidabile e consistente che il coleterolo che mangiamo ha un impatto minimo se non nullo su quanto colesterolo circola nel sangue.

Sembra strano, ma forse questo può aiutare…

Sappiamo che il nostro corpo produce colesterolo. Tanto colesterolo. Ogni giorno ognuno di noi ne produce una quantità che varia tra 1 e 2 grammi. (E’ 5-10 volte la quantità del colesterolo contenuto in un uovo di taglia grande).

Qual’è il risvolto interessante? Quando si introduce più colesterolo tramite l’alimentazione come dalle uova, il nostro corpo ne produce di meno. E quando si mangia meno colesterolo il nostro corpo ne produce di più.

Questo perchè ognuno di noi ha una “quantità fissa” di colesterolo di cui ha bisogno. E’ come se ci fosse un termostato, che è per la maggior parte determinato dal patrimonio genetico, da quanto esercizio fate, dallo stress. Abbastanza interessante è il fatto che la dieta gioca un ruolo sorprendentemente marginale in tutto questo.

E c’è un’altra cosa… il colesterolo non è una cosa cattiva.

Il colesterolo è di fatto uno degli elementi più importanti del nostro corpo.

Si trova in ogni membrana cellulare (lo strato esterno). E’ un requisito per la crescita (nei bambini e negli adulti). Ed è richiesto per la produzione di diversi ormoni.

Se tutto questo è vero, allora perchè tanta gente evita di mangiare le uova?

Semplice: la paranoia sulle uova si basa sulla vecchia assunzione che mangiando i rosso dell’uovo si alza il valore di colesterolo nel sangue (con conseguente aumento del rischio di malattie cardiache).

E anche se la ricerca ha smantellato questa ipotesi – per la maggior parte della popolazione – la comunità medica è molto lenta nell’invertire le proprie raccomandazioni.

Ovviamente è comprensibile. La maggior parte di noi non ha gran fretta di ammettere che si sbagliava su qualcosa. Specialmente quando ci siamo sbagliati per molti anni. E sul più grande palcoscenico mondiale.

Ciononostante, i ricercatori hanno analizzato le diete di centinaia di migliaia di persone. E hanno concluso che consumare uova tutti i giorni non è associato a problemi di colesterolo o malattie cardiache.

(C’è solo un’eccezione possibile a questa affermazione: le persone affette da diabete e lo 0.2 per cento della popolazione con ipercolesterolemia ereditaria. Altre ricerche devono essere effettuate per confermarlo.)

Interessante è che, in regimi controllati – i tipi migliori di ricerca – dove alle persone veniva chiesto di mangiare fino a tre uova al giorno mentre erano in un regime per la perdita di peso, sono successe cose positive. (consumavano 555mg di colesterolo ogni giorno solo dalle uova!).

Per riassumere: a meno che non abbiate diabete o una rara malattia genetica, mangiare qualche uovo al girono non vi farà male.

C’è un’ulteriore domanda che poche persone si ricordano di chiedere a questo proposito.

E’ possibile che mangiare uova intere ogni giorno possa addiritutra fare bene?

Molti esperti pensano di si.

I rossi d’uovo sono uno dei più cibi più densi di nutrienti, antiossidanti e vitamine di tutto il pianeta. (Confrontate con il tuorlo, l’albume dell’uovo è solo acqua e proteine).

Il tuorlo d’uovo contiene per il 90 per cento calcio, ferro, fosforo, zinco, tiamina, B6, folato, acido pantotenico e vitamina B12. In aggiunta, il tuorlo contiene tutti componenti grasso-solubili, come vitamina A, D ed E, senza citare i grassi acidi omega-3, noti per gli effetti benefici sul cuore.

Il tuorlo d’uovo è anche una fonte di alcuni nutrienti molto interessanti come la colina, la leutina, la zeaxantina.

La colina è essenziale per le funzioni cardiovacolari e per cerebrali. Mangiarne di più significa meno infiammazioni, malattie cardiache, diabete, Alzhaimer e altro ancora.

La leutina e la zeaxantina sono i maggiori antiossidanti nelle uova. Protegono gli occhi filtrando le frequenze di luce dannosa e diminuendo il rischio di degenerazione molecolare.

E’ un fatto che le persone che evitano di mangiare le uova possono essere carenti di questi importanti nutrienti.

Ma c’è un momento in cui si devono evitare le uova?

Probabilmente c’è. Per qualcuno; ma non per la maggior parte di noi.

Abbiamo già parlato di diabete e ipercolesterolemia. Per queste persone è probabilmente sconsigliato mangiare uova ogni giorno.

Per gli atleti che competono per classi di peso ogni caloria conta. Quando si intende perdere peso, tagliare i tuorli può aiutare a mantenere alta la quantità di proteine (che aiuta a conservare la massa muscolare) tenendo basse le calorie ingerite.

(ogni tuorlo contiene 6g di grassi e 54 kcal. Quindi anche se sono pieni di nutrienti, contengono anche delle calorie.)

E una uleriore considerazione: le persone con diete ricce di zuccheri e carboidrati.

Ovviamente lo zucchero nella dieta non è l’ideale, sia che mangiate le uova o no. Ma mangiate tanti carboidrati, zuccheri e grassi (dalle uova o da altri cibi con alto contenuto di colesterolo e grassi) e il rischio di molte malattie crescerà.

Alla fine – per la maggior parte delle persone – le uova non aumeteranno il rischio di colesterolo o malattie cardiache.

Infatti, presupponendo una dieta povera di zuccheri e carboidrati, le uova sono probabilmente una preziosa aggiunta.

Ad ogni modo, no c’è ragione di impazziere – qualcuno l’ha fatto – e provare a convincere tutti a consumare uova intere tutti i giorni. Neanche io lo faccio.

Non è perchè ho paura delle uova. In effetti mi piacciono e penso anche che mi facciano bene. Al contrario, è perchè vario la mia dieta, raramente mangio le stesse cose tutti i giorni.

E questa è la mia speranza per chiunque sia interessato in guadagnare in salute:

  • evitare manie sensazionalistiche (come evitare le uova)
  • avere una dieta varia e ricca di cibi integrali ricchi di nutrienti (incluse le uova)
  • Rivolgersi ad un coach o uno specialista quando si è alla ricerca di un fine-tuning nella propria dieta o nelle prestazioni atletiche.